BORDER LINES
MEMORIES AND THOUGHTS IN MOTION

DISPOSITIVO DI RICERCA
Campo di indagine
Border Lines: Memories and Thoughts in Motion si configura come una ricerca sul confine inteso come struttura complessa che opera simultaneamente su più livelli: geografico, percettivo, linguistico e politico. Non viene qui assunto come metafora generica né come semplice tema iconografico, ma come dispositivo attivo capace di produrre trasformazioni.
In senso ontologico, il confine è ciò che delimita e al tempo stesso rende possibile una forma. Ogni identità si costituisce attraverso un limite, che non è elemento statico, ma soglia instabile che separa e connette. Questa ambivalenza costituisce il punto di partenza dell’indagine.
Nel contesto contemporaneo, esso si manifesta tanto nella morfologia del territorio quanto nella costruzione giuridica e normativa degli spazi. Linee su mappe, barriere fisiche e tracciati amministrativi coesistono con delimitazioni invisibili, interiorizzate, che regolano appartenenza e alterità. La ricerca non si propone di rappresentare tali fenomeni, ma di interrogarne il funzionamento mediante la pratica artistica.
Il confine coincide con un’entità entro cui identità e memoria si ristrutturano. L’attraversamento non viene trattato come evento narrativo, ma come metamorfosi. Il passaggio tra contesti differenti, fisici o mentali, comporta una riorganizzazione dei riferimenti e un’interruzione temporanea dell’appartenenza.

CORNICE ISTITUZIONALE
Italian Council
L’Italian Council è il programma promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura dedicato al sostegno dell’arte contemporanea italiana. Attivo dal 2017, rappresenta uno degli strumenti attraverso cui l’amministrazione pubblica interviene nel campo della ricerca visiva, favorendone lo sviluppo e la dimensione internazionale.
All’interno di tale cornice, Border Lines: Memories and Thoughts in Motion si colloca nell’Ambito 3, dedicato alla ricerca e alla produzione all’estero, sviluppandosi in una permanenza produttiva presso l’ESAP – Escola Superior Artística do Porto e in una mostra alla Galeria DÍNAMO.



Sopra: dettaglio dell’opera Proculcata Memoria, 2025. Sotto: Proculcata Memoria, 2025, prima e dopo l’interazione con il pubblico. Stencil con terra naturale setacciata. Opera effimera, dimensioni variabili.








